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Perché Warren Buffett Vince Sempre: Ecco Come Funziona Berkshire Hathaway

azioni grandi finanzieri Dec 22, 2021
Perché Warren Buffett Vince Sempre

Tutti conosciamo Warren Buffett.

Quel simpatico vecchietto che ogni anno dispensa consigli e perle di saggezza a quella che viene chiamata la Woodstock del capitalismo, ovvero l’assemblea degli azionisti di Berkshire Hathaway, il conglomerato di cui Buffett è a capo.

Sai quanto costa un’azione di Berkshire Hathaway?

Più di 400.000 dollari.

Eh sì, perché in realtà questo vecchio saggio dall’apparenza così innocua è a capo di un impero da più di 700 miliardi di dollari di asset.

Un conglomerato che va dalle assicurazioni, a società elettriche, alle ferrovie, a catene di negozi, beni di consumo e prodotti industriali.

Un impero che Buffett ha costituito nel corso di quasi 60 anni.

Partendo da una partnership costituita con i soldi di amici e parenti, nel corso degli anni Buffett ha accresciuto il capitale a un tasso medio del 20% l’anno.

Un risultato straordinario considerando quanto sia difficile restare al top per così tanto tempo.

Oggi si dice che il vecchio Warren ormai non è più in sintonia con i tempi che passano e che possedere Berkshire Hathaway è una perdita di soldi.

In questo articolo però ti spiego come Buffett è riuscito a battere il mercato per così tanto tempo e perché Berkshire continua a essere un’azienda fantastica anche nell’era del Big Tech.

 

Come Buffett ha costruito Berkshire

Buffett è considerato un value investor, cioè uno di quegli investitori che cercano di battere il mercato comprando azioni sottovalutate.

Sicuramente comprare azioni a buon prezzo è stata una componente fondamentale del successo di Buffett, ma in realtà il vecchio Warren è molto più di un value investor.

Buffett lancia la sua parternship nel 1955 e per i primi 10 anni è un value investor aggressivo e quasi “alternativo” diremmo oggi: usa l’arbitraggio, il controllo, il value investing, insomma un insieme di tecniche che in media gli fanno avere ottimi ritorni.

Ma Buffett non è del tutto soddisfatto, perché si rende conto che battere il mercato nel lungo termine è un’impresa quasi impossibile.

Allora decide di cambiare strategia, e di costruire un fondo di investimento che oggi chiameremmo di private equity. Ma un private equity molto particolare. Perché?

Nel 1965 Buffett acquisisce il controllo di Berkshire Hathaway, un’industria tessile in difficoltà ma con un bilancio ancora solido.

Buffett utilizza i fondi dell’azienda assieme a quelli della sua partnership, che in seguito verrà chiusa, per comprare la sua prima società di assicurazioni, la National Indemnity Company.

Al tempo stesso, convince i suoi azionisti che Berkshire Hathaway non dovrà mai pagare dividendi.

Questo è il momento capitale nella strategia di Buffett e nella formazione della moderna Berkshire, il momento in cui Buffett dimostra di essere un genio non solo come finanziere, ma anche come imprenditore e come comunicatore.

Per comprendere la strategia di Buffett e come funziona Berkshire Hathaway, dobbiamo prima capire come funziona il business delle assicurazioni.

 

Come funziona Berkshire Hathaway

Vi siete mai chiesti che fine fanno i soldi che pagate ogni anno alla vostra assicurazione? Se non avete incidenti, cosa se ne fa l’assicurazione dei vostri soldi?

Una volta coperte le spese, li investe.

Le assicurazioni hanno al loro interno dei giganteschi fondi di investimento, anche di centinaia di miliardi di dollari, che usano per ricavare reddito.

Visto che questi soldi non sono proprio loro, ma può succedere che li debbano usare per coprire i danni degli assicurati, le assicurazioni sono obbligate a investire per la maggior parte in obbligazioni, specialmente titoli di Stato che possono essere smobilizzati in fretta.

In più, visto che sono business grandi che crescono poco, gli investitori richiedono un lauto dividendo.

Buffett capisce perfettamente questo business, tant’è che è l’unico business di Berkshire che per un periodo gestisce lui in persona, e punta tutto su due aspetti:

  1. Cerca di limitare al minimo gli esborsi per danni, stando molto attento a che polizze accetta;
  2. Trova il modo di massimizzare il capitale a disposizione dell’assicurazione.

Come fa?

Convince i suoi azionisti che il dividendo non serve, e quindi la sua assicurazione comincia ad accumulare capitale, un eccesso di capitale che è messo a disposizione di Berkshire.

Buffett comincia ad avere così tanto capitale che gli è consentito di investire … indovina in che cosa? In azioni.

Ecco come Buffett mette in moto una strategia che, come un orologio svizzero, batte puntualmente il mercato: ogni anno Buffett riceve un eccesso di capitale che gli viene dato dalla assicurazione, che può investire per il lungo termine.

Durante gli anni ‘70 e ‘80, quando il prezzo delle azioni è basso, investe in società quotate, mentre durante gli anni ‘90 e 2000, quando il mercato ormai è alto, investe soprattutto in aziende non quotate, quelle che oggi chiamiamo private equity.

Ma capisci la differenza tra un fondo di private equity e Berkshire Hathaway?

Il private equity deve raccogliere fondi da investitori esterni come qualsiasi fondo, Berkshire invece no: è come se avesse una pompa di denaro che ogni anno butta dentro capitale pronto per essere investito.

Così facendo, il valore di Berkshire aumenta nel tempo senza che vi sia bisogno di nessuna diluizione degli azionisti: ecco perché un’azione di Berkshire costa così tanto.

In realtà, esistono anche le azioni di classe B che costano 300 dollari. Buffett ha dovuto emetterle quando ha comprato la seconda più grande ferrovia americana nel 2010, in modo che Berkshire potesse essere inserita nell’indice americano al suo posto.

 

Cosa compra Warren

Si potrebbe scrivere a lungo non solo di come Buffett ha costruito Berkshire ma anche di cosa ha comprato.

Durante gli anni di alta inflazione, Buffett comprava società che potevano alzare il prezzo dei loro prodotti più dell’inflazione, e che richiedevano poco capitale per crescere.

Come la Coca Cola ad esempio: scommetto che non ti sei mai posto il problema di quanto costa una bottiglia di Coca Cola, giusto?

Da quando invece l’inflazione è bassa, Buffett ha comprato aziende che hanno un business molto solido ma che richiedono molto capitale: come le società elettriche e appunto le ferrovie

 

 

Ma per Berkshire trovare capitale non è un problema, visto che l’assicurazione, che oggi si chiama Geico, ne fornisce in quantità!

Pensa che nel 1970, tre anni dopo aver comprato la sua prima assicurazione, Buffett aveva a disposizione poco meno di 40 milioni di dollari di capitale generato dalle polizze.

Solo l’anno scorso questo eccesso di capitale ammontava in totale a più di 100 miliardi di dollari, una cifra pazzesca che Buffett ha a disposizione per investimenti all’interno di Berkshire o in nuove aziende.

 

Perché Berkshire è ancora forte

Ecco come Buffett ha creato un sistema che si autosostiene, che è molto più dell’insieme delle sue parti:

Al centro c’è GEICO, che si dice valga da sola quasi 200 miliardi di dollari, la più grande assicurazione al mondo, che genera capitale utilizzare o in business pesanti, industriali ma stabili in periodi di bassa inflazione, o in business leggeri, che richiedono poco capitale, in periodi di inflazione.

 

 

Oppure in borsa, se se ne presenta l’occasione, se ci sarà un bear market, per esempio, lì sarà bello vedere Buffett fare shopping di titoli scontati.

Certo, è anche vero negli ultimi dieci anni Buffett si è fatto trovare impreparato di fronte alla rivoluzione tecnologica, e ha investito tardi. Come nel caso di Apple che Buffett ha comprato solo nel 2016 o Amazon nel 2019.

Anche se poi il suo investimento in Apple è più che triplicato, quindi non lo chiamerei un fallimento.

Al di là di tutto, il sistema Berkshire è una macchina ben oliata: sia che ci sia inflazione, deflazione, che i tassi salgano o scendano, Berkshire sarà sempre pronta a utilizzare il cash di GEICO per cogliere le opportunità che si presenteranno.

Quindi, quando ti dicono di usare il value investing come fa Buffett, capisci che Berkshire è molto più di così. Buffett è un genio assoluto che ha creato una macchina da soldi per tutte le stagioni.

Naturalmente, non è esente da rischi e non possiamo sapere se continuerà in questa performance che combina crescita e solidità allo stesso tempo.

Però, se è vero che gli alberi non crescono al cielo, è anche vero che le montagne non si smuovono facilmente.

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